Storytelling aziendale: 8 punti indispensabili per imparare a farlo bene. | Blog VoiceRoad Storytelling aziendale: 8 punti indispensabili per imparare a farlo bene. | Blog VoiceRoad | Blog VoiceRoad

Tutti parlano di storytelling, ma a chi fa marketing nelle aziende non è chiaro di cosa si tratti nel concreto. La seconda giornata del Triathlon delle imprese ci ha lasciato delle idee chiare riguardo allo storytelling aziendale.

La prima parte della giornata è stata condotta da Benedetto Franchini e Giulia Balzi dell’agenzia bolognese Mediamorphosis, partner di Voice Road. Nella seconda parte della mattinata il grafico pubblicitario Massimiliano Lo Cicero ci ha dato dei consigli concreti su come sviluppare i nostri cataloghi o brochure aziendali (in questo articolo trovi in 6 punti come fare una brochure aziendale davvero utile). E infine nel pomeriggio il mental coach Marco Rangoni ci ha insegnato alcune tecniche per avere una comunicazione efficace dentro e fuori l’azienda (ti interessa? Leggi il riassunto della lezione!).
Ma torniamo quindi allo storytelling aziendale: esempi dalle grandi aziende, e come impostarlo per la nostra realtà.

Storytelling aziendale: 8 punti indispensabili per imparare a farlo bene.

storytelling-18642-1024x682

Cos’è lo storytelling aziendale?

E’ il racconto della mia azienda narrato ad un pubblico preciso con finalità specifiche.
Una fiaba non ha un fine se non quello dello stesso raccontare, mentre lo storytelling ha un obiettivo specifico, c’è la volontà di scatenare una reazione.
Lo storytelling è l’arte di costruire un racconto sui tuoi prodotti. Dovrai dare voce al tuo mondo aziendale ed invitare gli altri a farne parte, che è molto più profondo del fare pubblicità.

Come lo storytelling può essere utile?

Lo storytelling è utile se l’audience fa sua la nostra storia, la ricorda e la condivide.
Perchè questo possa avvenire, la storia deve saper trasformare le persone, chi la ascolta deve riconoscercisi e quindi avere il desiderio di condividerla.
Per coinvolgere non serve che la storia sia vera, basta che sia verosimile: infatti l’invenzione non è menzogna, anzi l’uomo è predisposto ad ascoltare storie e a farsi coinvolgere da esse.

Come sviluppo il mio storytelling aziendale?

I format massmediali esistono perché tutti gli uomini hanno un modo simile di affrontare il racconto, di recepirlo, e quindi per fare un buon storytelling aziendale dovrò basarmi su format come la leggenda, la commedia, l’epica ecc., che la gente è già in grado di assimilare.
Il racconto è la cosa più familiare all’uomo, se ci pensi abbiamo affidato al racconto la nostra memoria di umanità (penso all’Odissea come alla Bibbia) quindi non farai nulla di “strano” raccontando alla tua audience una storia.
Però non dimenticare, deve esserci coerenza con i tuoi valori aziendali e il tuo stile di comunicazione (formale, informale, provocatorio…).

Come inserisco il mio prodotto nello storytelling?

Il tuo prodotto deve essere percepito come “salvifico”, ovvero come risolutore di un problema.
Quando parliamo con qualcuno sappiamo per certo che sta cercando di soddisfare uno dei bisogni della piramide di Maslow: il tuo gioco è capire quale di questi bisogni lui sta cercando di soddisfare ora, così da proporgli la soluzione giusta in questo momento.

storytelling

Di base ricorda che dobbiamo raccontare prima di vendere, dobbiamo cercare di vendere il fatto che renderemo felice il nostro interlocutore, e i prodotti sono solo il mezzo.
La gente tende a sposare prima e più facilmente il racconto che l’azienda.

Perché il cliente dovrebbe voler divulgare la mia storia?

Se conosci il tuo pubblico e la sua storia, e hai molto chiaro il tuo obiettivo (far conoscere il tuo brand, vendere un nuovo prodotto…) allora riuscirai a produrre uno storytelling in cui le persone si ritrovano e, poiché viviamo l’era dello sharing, vorranno condividerlo e farsene portavoce.
Cerca di identificare un tuo stile personale, un tuo linguaggio, una tua ritualità, così da entrare nella quotidianità delle persone ed essere percepito come sempre più, appunto, quotidiano.
Prova a pensare ad un marchio, un’azienda che ti piace, in cui ti ritrovi. Come è successo questo? Probabilmente ti hanno raccontato delle storie in linea con i tuoi valori e le tue esigenze. Io per esempio mi ritrovo molto nella comunicazione di Ikea, e se provo a capire come mai, giungo alla conclusione che mi racconta storie di cui potrei essere la protagonista, dice cose che potrei dire io, però ovviamente le dice meglio, e quindi condivido volentieri il materiale che loro pubblicano per esempio su Facebook, mi faccio portavoce volentieri dei loro valori perché li condivido.

E se la mia azienda ha passato un periodaccio?

Meglio ancora!

Provocazione a parte, lo storytelling non deve mai nascondere le difficoltà che ci sono state, i momenti critici che l’azienda ha superato: anzi sono proprio questi che rendono possibile lo sviluppo della storia.
Nessun eroe sarebbe tale senza un antagonista, e l’audience sarà molto più presa dal tuo racconto se la porti con te nel rivivere le difficoltà, ovviamente arrivando ad un happy ending.

La tua azienda è l’eroe della storia.
Ricorda però di raccontare quello che sei con sincerità, senza cercare di apparire diverso, altrimenti il tuo racconto striderà alle orecchie dell’audience.

Lo storytelling può servire anche all’interno dell’azienda, oltre che con i clienti?

Certo, lo storytelling aziendale in versione corporate può aiutare ad organizzare i comportamenti quotidiani, i rapporti tra i dipendenti, il lavoro in team.
Anzi in queste situazioni lo storytelling dà il meglio di sè perché si rivolge a persone che già ti dedicano gran parte della loro giornata, quindi saranno ancora più inclini a farsi coinvolgere dalla tua storia e a condividerla, perché è un po’ anche la loro storia.

E ora che ho una bella storia come la divulgo?

Scegli bene il canale tramite cui veicolare il tuo racconto: i mondi online, offline e quello delle relazioni possono dialogare tra loro, ma seguono logiche diverse.

Non mescolare diversi canali e diverse strategie, ma fai un’analisi del comportamento della tua audience per capire dove e come intercettarla: è un pubblico molto attivo online, è un pubblico con cui hai incontri fisici frequenti, è un pubblico che ancora non ti conosce… rispondendo a queste domande troverai il canale giusto per diffondere la tua storia.

 

Sui social come funziona?

Come tutte le aziende ormai stai investendo nei canali social e i risultati già si fanno vedere. Aggiungi qualche accortezza e il tutto funzionerà ancora di più. In questo e-book trovi idee concrete da applicare subito per fare storytelling sui tuoi social network aziendali.

 

 

Ti interessa tutto ciò? Ecco un video riassunto della mattinata sullo Storytelling:

Sei d’accordo? Hai provato a fare storytelling nella tua impresa? Raccontacelo!

L’articolo ti ha interessato? Condividilo sui tuoi social!

The following two tabs change content below.
Aiuto le aziende a scegliere i canali giusti per trovare nuovi clienti sul web, e a mantenerli nel tempo. Visualizza il profilo Linkedin