Smau Bologna 2015: cosa ci è piaciuto | Blog VoiceRoad Smau Bologna 2015: cosa ci è piaciuto | Blog VoiceRoad | Blog VoiceRoad

La scorsa settimana Bologna ha dedicato due giorni allo Smau, che quest’anno si è dato come obiettivo la digitalizzazione dell’impresa italiana, e secondo noi ci è riuscito molto bene.

Dal workshop sul personal branding tenuto da Sestyle
Siamo partiti direzione fiera in tre, un rappresentante dei commerciali, uno del marketing e un free lance che collabora con noi per il copy writing. Una volta lì ci siamo separati per qualche ora e poi, ovviamente al buffet, ci siamo incontrati per confrontarci.
Innanzitutto formazione di qualità: tutti i workshop a cui abbiamo partecipato sono stati seriamente utili per il nostro quotidiano, perché hanno dato voce a persone preparatissime ma che lavorano al nostro stesso livello (come target, intendo) e che quindi hanno le nostre stesse problematiche.
E poi le aziende espositrici che abbiamo incontrato e che non ci hanno mai annoiati, proponendoci soluzioni che non conoscevamo e che potendo vorremmo conoscere, tutte!
Ecco insomma un riassunto di quello che ci è piaciuto e del perché riteniamo che sia stato utile per avvicinare le PMI al digital.

•    Cosa deve fare l’imprenditore sul web? Un workshop di Rosa Giuffrè

Il libro di Rosa Giuffrè
Ci ha dato una bella dose di ottimismo raccontandoci la sua storia professionale in cui non si è mai fermata, neanche in momenti in cui avrebbe avuto tutte le ragioni per scoraggiarsi, e il suo sorriso dimostra che ha fatto bene. In pochi tratti ha delineato alla perfezione lo “Sciur Bianchi”, l’imprenditore della PMI che non c’è mai ma senza di lui non si fa nulla. E poi ha dato a noi collaboratori dei vari Sciur Bianchi diversi input per portare i nostri titolari ad aprire la mente per sfruttare le nuove risorse, senza essere né un “rifiutatore” né un pecorone che “fa Facebook perché lo fanno tutti”.
In particolare per chi si occupa di comunicazione, ha fatto riflettere sul fatto che sicuramente bisogna darsi degli obiettivi nel proprio business, ma se questi obiettivi non sono quelli giusti (cosa che accade di continuo) una comunicazione sbagliata accentuerà il problema. Quindi via alla collaborazione più stretta tra titolare e comunicazione, commerciali e comunicazione, tecnici e comunicazione.

•    Experenti, la realtà aumentata.

Una delle “magie” di Experenti dedicata all’educational
E’ da un po’ che se ne parla, ma finalmente la realtà aumentata ha un suo utilizzo pratico ben preciso, utile per il business e senza costi proibitivi (sì un minimo di investimento serve, ma tanti business sani potranno permetterselo e crescere ancora di più).  L’utilizzo è semplicissimo: nel mio telefono o tablet ho un’app gratuita con la quale inquadro uno stampato; nello schermo non vedrò più solo lo stampato ma qualcosa di interattivo come un prodotto in 3D che se ci clicco sopra posso anche già acquistarlo; una video ricetta che si adatta alle impostazioni che decido io (quante persone, per esempio); un video di assistenza tecnica in cui sono già a conoscenza del mio modello di apparecchio e possono quindi darmi le indicazioni necessarie per risolvere il problema, oppure aprire automaticamente un ticket e mandarmi un tecnico; un videogioco perchè no collegato ai miei canali social. E poi non c’è limite alla fantasia, infatti la piattaforma è personalizzabile quindi ogni azienda può trovare il servizio che sarebbe utile e farlo sviluppare. Ah per non parlare di chi vende macchinari in Cina per esempio: niente più render 3D o video ma si mostra il prodotto proprio come se lo si avesse di fronte, e si può anche insegnare a gestirlo o a fare assistenza. Insomma dalle parole del bravissimo Amir Baldissera ci è arrivata una ventata di futuro.

•    Misurare i social media: dai dati alle strategie.

Le statistiche di Facebook

Sala piena per il workshop di Emanuela Zaccone, che ci ha portati oltre i primi passi sul web (che dai, ormai li abbiamo fatti tutti) per spiegarci come trarre il massimo profitto dalle ore di chi “sta tutto il giorno su Facebook”. E non basta la strategia (anche questo ormai è un concetto abbastanza chiaro) ma bisogna consultare continuamente i risultati ottenuti per procedere di conseguenza con le azioni, non limitarci a inoltrare fogli Excel con dei grafici che nessuno legge. Sembra una banalità, ma invece credo che leggerò gli analytics con altro occhio d’ora in poi.

•    Personal Branding

Sappiamo coinvolgere? Dal workshop sul Personal branding

Gli strumenti contano ma sei tu la chiave: personal branding nel simpatico workshop di Sestyle, in cui ci hanno ricordato che il primo biglietto da visita è quello che si dice di noi sul web, e che dando valore ai giusti aspetti della nostra professionalità otterremo più di quanto non si creda. Penso ai commerciali che passano ore a cercare contatti con metodi a dir poco superati, non potrebbero far arrivare i contatti a sé, suscitando l’interesse delle persone giuste sul web?

•    4E Consulting

La home page di 4E Consulting
Un’azienda nostra cliente con cui abbiamo fatto due chiacchiere e che ci ha stupiti per l’entusiasmo con cui sta affrontando un settore poco “sexy” come l’automotive, ma che se trattato nel modo giusto (formazione professionale, tecnologia all’avanguardia, ottimismo siempre) pare gli stia dando belle soddisfazioni.

Quindi lo Smau per noi una bella arrotolata di maniche per cogliere le novità, correggere gli errori, confermare le idee giuste, vedere cosa succede di bello a chi non si lamenta mai.
Tu ci sei stato? Cosa te ne è parso?
Beatrice Böhm – Ufficio Marketing
Michele Guerrini – Account Manager

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