Facebook per aziende: 7 cose da sapere | Blog VoiceRoad Facebook per aziende: 7 cose da sapere | Blog VoiceRoad | Blog VoiceRoad

Il percorso di formazione il Triathlon delle Imprese ha aperto i lavori con una prima giornata dedicata a come un’azienda può usufruire dei social network per aumentare le vendite.

La mattina è stato con noi in aula Luca Sannino, collaboratore dell’SDA Bocconi School of Management, mentre il pomeriggio abbiamo lavorato con il nostro mental coach Marco Rangoni di Very Personal Consulting.
Abbiamo parlato principalmente di Facebook per aziende ricordandoci però che, una volta comprese le logiche, saremo in grado di adattarle a tutte le altre piattaforme social.
Alla fine della giornata il Sales Manager di My Voice Claudio Ghini ha dichiarato di essersi ufficialmente convinto ad usare i social per vendere :).

 

Ecco quindi 7 punti chiave emersi nella giornata:

Facebook per aziende: come farlo bene

1. Non si vende su Facebook

Essere su Facebook con la tua azienda vuol dire poter dare le tue risposte in un mondo dove ci sono tante domande, un mondo dove parlano di te anche se tu non ci sei, perchè ormai la gente si confronta con altre persone online per qualunque decisione.
Se ti dai la possibilità di monitorare queste loro conversazioni, potrai rispondere alle critiche ma soprattutto potrai venirne a conoscenza e rimediare, cosa che offline non può succedere (una persona non compra più da te e tu non saprai mai se non si è trovato bene, o per quale altro tra mille motivi non si è più rivolto a te).
Inoltre per il principio della dissonanza cognitiva, semplificando al massimo, se mi comporto in un dato modo difficilmente poi avrò atteggiamenti completamente discordanti. Ecco dunque uno dei motivi per cui è importante che le persone mettano il loro Like alla tua pagina: è un po’ come portarli “dalla tua”.

Detto tutto ciò è quindi chiaro che su Facebook non si vende, ma si dialoga con la community, per poi portarla sul tuo sito, nel tuo negozio, o dove potrà compiere l’azione da te desiderata.
Anche nel video al punto 3 parliamo di questo.

 

2. Non fare monologhi 

Ogni giorno online milioni di persone si scambiano opinioni e pareri su prodotti e servizi, e consultano i canali aziendali per rimanere aggiornati e avere notizie in tempo reale.
Per natura le persone tendono ad aggregarsi in comunità e sono propense a farsi influenzare dalle opinioni di chi considerano simile a loro.
Perché lasciarsi scappare tutto ciò e continuare a fare telefonate a freddo o peggio il porta a porta per vendere i tuoi prodotti o servizi?
Pensa con calma a chi è il tuo cliente ideale, dove abita, quanti anni ha, che lavoro fa, cosa fa nel tempo libero, eccetera, e comincia ad intercettarlo, ovvero a pubblicare contenuti che lo interessano.
Solo ogni tanto parlerai del tuo prodotto: principalmente parlerai di lui, il tuo potenziale cliente, che così si sentirà sempre più a suo agio tra i tuoi post, li sentirà un po’ suoi perché percepirà che sono diretti a lui.
Se tu personalmente non usi i canali social, prova a chiedere a qualcuno che conosci, mediamente attivo online: saprà sicuramente dirti una pagina aziendale su Facebook per cui ha particolare simpatia, e molto probabilmente ti dirà “Sì, loro sono geniali!”; non sono geniali ma semplicemente hanno centrato il loro target, pubblicando esattamente quello che piace al tuo amico.
Per intercettare le persone giuste, soprattutto all’inizio potrai aiutarti con le sponsorizzazioni su Facebook per la tua azienda: è un argomento complesso, di cui in parte abbiamo parlato qui.

 

3. Per i risultati ci vuole un po’ di tempo, ma puoi avere un riscontro di quello che stai facendo, seguendo alcuni parametri:

Per concludere quanto detto nel video ricorda che un buon post riceve circa il 2% di engagement, ovvero il 2% delle persone che seguono la tua pagina dovranno interagire con il tuo post (mettendo un Like, commentando, o condividendo).

 

4. Alcuni contenuti vanno più di altri

cosa-piace-su-facebook

Questi sono i tipi di contenuto che riscuotono più successo sui social.

Come regola generale, ricorda che sui social devi informare, divertire ed emozionare: la tristezza MAI.
Vedi in questo video come funziona:

 

5. Per avere possibilità di diventare virale, un contenuto deve avere alcune caratteristiche

la-matematica-del-virale

No no torna su, leggila con calma e vedrai che è facile 🙂

 

6. Dietro un post, c’è il lavoro di molte figure professionali

chi-ce-dietro-un-buonpost

 

7. E’ meglio gestire un canale social che fare telefonate a freddo.
…difficile sostenere il contrario!

 

Questi sono i punti chiave emersi dalla prima giornata del Triathlon delle Imprese.

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Arrivederci il 6 novembre 2015 per la giornata su Storytelling e Comunicazione empatica.
A prestissimo!

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