Daniele Mattioli, Autore a Blog VoiceRoad Daniele Mattioli, Autore a Blog VoiceRoad | Blog VoiceRoad
Segnalibri e migliore condivisione dei contenuti: Twitter rende più funzionali la sua applicazione

Segnalibri e migliore condivisione dei contenuti: Twitter rende più funzionali la sua applicazione

Twitter rende più funzionale la sua applicazione

Stai navigando su Twitter con il tuo cellulare o con il tuo tablet, intravedi un articolo che ti interessa ma il tuo tempo a disposizione non è sufficiente per leggerlo e non sai come fare? Nessun problema, Twitter ha trovato la soluzione per te, grazie all’introduzione dei Segnalibri!

I segnalibri approdano su Twitter

Come già successo su Facebook e Instagram, anche Twitter ha infatti deciso di introdurre la possibilità di salvare i contenuti e di poterli consultare in un secondo momento. Si tratta degli oramai celebri Segnalibri, che permettono così di conservare tutte le tipologie di tweet che appaiano nella propria timeline, ovvero articoli, thread, video, gif, foto e altro ancora. Al momento questa modalità è disponibile sulle applicazioni Twitter per iOS, Android, Twitter Lite e mobile.twitter.com

Come funziona?

Per salvare un tweet nei segnalibri bisognerà cliccare l’icona di condivisione sotto il tweet e poi selezionare ‘’Aggiungi Tweet ai Segnalibri’’. Una volta eseguita questa procedura, il tweet verrà salvato nella categoria ‘’Segnalibri’’ presente nel menu dell’icona del profilo. Solo l’utente potrà visualizzare quello che ha salvato tra i propri Segnalibri, i quali potranno essere rimossi in qualsiasi momento.

Twitter più funzionale

Oltre all’introduzione dei segnalibri, Twitter ha deciso di seguire i molti feedback ricevuti dagli utenti e di rendere ancora più funzionale la propria applicazione. Il noto social network ha infatti aggiunto la nuova icona Condividi che, oltre a salvare il tweet tra i segnalibri, ti permette di aggiungerlo tra i preferiti, di condividerlo tramite Direct Message o sulle altre piattaforme al di fuori di Twitter. In questo modo l’obiettivo è quello di rendere la lettura dei contenuti multimediale il più funzionale possibile.

Qwant, il motore di ricerca che salvaguarda la privacy degli utenti

Qwant, il motore di ricerca che salvaguarda la privacy degli utenti

Dopo esser stato lanciato in Francia, Germania e in altri paesi europei nei mesi scorsi, è arrivato nel nostro paese Qwant, il nuovo motore di ricerca transalpino che ha rinunciato di raccogliere i dati personali dei propri utenti, a differenza dei più celebri Google, Bing e Yahoo.

 

L’importanza della privacy degli utenti per Qwant

L’importanza della privacy degli utenti per Qwant

Qwant infatti protegge e rispetta la privacy e la vita dei propri utenti secondo le normative europee. Inoltre non prende posizione per quanto riguarda l’algoritmo di ricerca naturale, mantenendo così una sorta di neutralità in merito. In questo modo non ci sarà nessuna alterazione della posizione nei risultati di ricerca per fini economici.

 

Come funziona il cambiamento di Qwant

A differenza degli altri più conosciuti motori di ricerca, Qwant non ragiona più in termini di utenti ma di richieste. Quando un utente infatti visita il sito, l’infrastruttura cancella l’IP e il numero della macchina del visitatore. In questo modo, in caso di una nuova connessione il giorno seguente, Qwant non riconosce più le caratteristiche dell’utente, nonostante questo si sia connesso 24 ore prima. Diventa quindi impossibile vendere o gestire il dato. Proprio per questo motivo, Qwant ha deciso di sottoporre la propria infrastruttura all’analisi dell’autorità indipendente francese per la protezione dei dati personali.

 

La pubblicità può essere efficiente senza essere intrusiva

La pubblicità può essere efficiente senza essere intrusiva

Questo cambiamento di prospettiva da parte di Qwant, potrebbe ridurre la vendita di spazi pubblicitari, che non riuscirebbero così ad allestire pubblicità mirate per gli utenti.  Non è però della stessa idea l’azienda francese. Secondo Qwant, infatti, la pubblicità non ha bisogno di conoscenza dei dati dell’utente, perché compare nel momento in cui l’utente pone il quesito al motore di ricerca. In questo caso si tratta di una pubblicità efficiente senza essere intrusiva.

L’importanza di Qwant

Dopo l’acquisizione del 20 percento del capitale dell’azienda per mano del gruppo editoriale Axel Springer nel 2014, nel 2016 la Banca Europea degli Investimenti ha concesso un fondo di 25 milioni, mentre la Caisse des Dépôts, la banca pubblica francese, ha stanziato 15 milioni di euro, a testimonianza dell’interesse diretto del governo transalpino nel progetto. Uno degli ultimi investimenti realizzato è sempre di Axel Springer che ha aggiunto 3.5 milioni di euro, anche se il controllo dell’azienda resta in mano al direttore generale Chalon e agli altri dirigenti: il presidente Lèandri e i vice presidenti Rozan e Costant.

Entro 3 anni, ovvero il 2021, Qwant, che ha raggiunto un accordo con Firefox, vuole raggiungere i 50 miliardi di ricerche ogni anno e un utile di 500 milioni di euro, allargando così il proprio raggio di azione e cercando di avvicinarsi, soprattutto in Europa, a Google.

WhatsApp Business, la nuova App per i proprietari delle piccole attività

WhatsApp Business, la nuova App per i proprietari delle piccole attività

È arrivata nelle scorse settimane una nuova importante novità su WhatsApp, il noto social network di messaggistica in tempo reale.

È infatti disponibile la nuova versione ‘’Business’’ pensata per i proprietari di piccole attività grazie alla quale potranno rispondere facilmente alle richieste dei clienti, dividendo così i messaggi personali da quelli lavorativi, e avere così una presenza ufficiale sulla piattaforma con un profilo verificato.

 

Le caratteristiche di WhtsaApp Business

Disponibile al momento solo per Android, WhatsApp Business presenta lo stesso aspetto grafico del classico WhatsApp, ma consente alle aziende di mostrare ai clienti e ai curiosi le informazioni più rilevanti dell’azienda, dall’indirizzo al sito web, passando per la mail.

Sarà possibile anche utilizzare le classiche risposte rapide (benvenuto, di assenza se non si può chattare) e la creazione di messaggi brevi, che arrivano in automatico all’utente interessato come orari di apertura e la disponibilità di oggetti e materiali. Per differenziarsi dai semplici utenti, l’account business sarà facilmente identificabile in quanto comparirà un segno riconoscitivo per gli account confermati.

Il comunicato da parte della società americana

L’azienda statunitense ha spiegato il motivo di questa importante novità sul proprio blog:

‘’I nostri utenti in tutto il mondo usano WhatsApp per comunicare con piccole attività a cui sono interessati, dal negozio di abbigliamento online in India, alla pasticceria di fiducia in Italia. WhatsApp è stata pensata innanzitutto per le persone, e ora vogliamo assicurare un’esperienza migliore anche per le piccole attività e le aziende, rendendo più semplice, ad esempio, rispondere ai propri clienti, separare i messaggi personali da quelli di lavoro e avere una presenza ufficiale sulla nostra piattaforma’’.

E tu cosa ne pensi? L’hai già installato? Scrivici le tue opinioni e contattaci per ulteriori informazioni.

Alla scoperta di Twitter, il social network da  oltre 500 milioni di iscritti

Alla scoperta di Twitter, il social network da oltre 500 milioni di iscritti

Creato nel 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco, Twitter è uno dei social network più diffusi al mondo, in quanto permette agli oltre 500 milioni di utenti iscritti di aggiornare il proprio profilo e interagire con le altre persone scrivendo messaggi di testo dalla lunghezza massima di 260 caratteri, nuovo riferimento numerico che ha preso il posto degli originari 140 nel novembre del 2017.

Non a caso il verbo inglese ‘’to tweet’’ significa cinguettare, ecco perchè un nuovo post che viene pubblicato sul proprio profilo, viene denominato ‘’tweet’’, cinguettio. Insieme al testo si possono postare numerosi contenuti multimediali come foto, video e giphy. Gli aggiornamenti di stato possono essere effettuati attraverso diverse piattaforme come lo stesso sito, via SMS o con numerose applicazioni scaricabili negli Store online di Apple e Google.

Qui di seguito vediamo assieme alcune curiosità su Twitter che potrebbero interessarvi…

 

  • L’importanza delle menzioni e delle risposte

    Come Abbiamo visto su Twitter è possibile aggiornare il proprio stato scrivendo un tweet di al massimo 140 caratteri. All’interno di questo post si possono inserire i cosiddetti hashtag se si vogliono evidenziare alcune parole chiave (esempio: ‘’#24 è uno dei #telefilm più spettacolari della storia della #TV, #KieferSutherland è carismatico come pochi’’) ma anche taggare altri utenti che si vogliono semplicemente menzionare e con i quali si vuole cercare di interagire direttamente (es: ‘’Live @SkySport dal ritiro del Chelsea con un talento formidabile. Top Class @hazardeden10’’). Una delle grandi qualità di Twitter è quella di poter rispondere ai tweet degli altri utenti. Per farlo basterà cliccare sul pulsante di risposta e scrivere il proprio testo, taggando a inizio post il destinatario del messaggio (es: ‘’@lucarossi come stai?’’) . Qualora, invece, il destinatario del messaggio venisse inserito all’interno del post e non all’inizio (es: ‘’penso che tu abbia ragione @mariorossi, probabilmente è cosi come dici’’) non si tratterebbe più di una risposta ma di una menzione.

  • L’arte del Retweet

    Un’altra funzione molto utile di Twitter è quella del retweet, ovvero di rilanciare sul proprio profilo un tweet di un’altra persona, aggiungendo, qualora si voglia, un proprio commento personale. Questa possibilità è molto utilizzata specialmente dagli utenti che commentano notizie o fatti. In questo modo, gli utenti riescono a ‘’risparmiare’’ i propri 140 caratteri a disposizione per raccontare quanto accaduto e incorporano il testo di un altro utente, aggiungendo poi un proprio parere personale.

  • Posizionare un Tweet permanente in cima al proprio profilo

    Così come in altri social network, anche Twitter permette ai propri iscritti di fissare un proprio tweet (o anche retwittato, ovvero condiviso, da altri utenti) in alto sul proprio profilo. Si tratta di una possibilità interessante per mettere in evidenzia un qualcosa di sé stessi agli altri utenti. Per farlo basta cliccare in alto a destra sul tweet che si vuole mettere in evidenzia e scegliere l’opzione ‘’Fissa sulla pagina del profilo’’. Per togliere si dovrà effettuare la stessa procedura, cliccando invece, sull’opzione ‘’Non fissare più sulla pagina del profilo’’.

  • Incorporare un Tweet

    Per chi possiede siti o blog, Twitter garantisce la possibilità di ‘’embedddare’’ ovvero di integrare il tweet nell’articolo in questione. Per farlo, basta cliccare in alto a destra del tweet in questione e cliccare nuovamente sull’opzione ‘’incorpora tweet’’ per ottenere il codice da copiare all’interno del blog o sito in questione.

  • Oltrepassare il limite dei 140 caratteri

    Come detto in apertura dell’articolo, Twitter ci dà la possibilità di scrivere un massimo di 140 caratteri per ogni post. Per ovviare a questo problema, qualora si volesse scrivere qualcosa di più lungo, esiste una semplice procedura. Basta infatti scrivere il testo desiderato sul proprio blocco note o pagina word e poi realizzare lo screenshot da pubblicare su Tweet una volta ritagliato il testo. Oltre infatti ad aver scritto quello che avevamo in mente, questa possibilità ci permette di aumentare il tasso di interazione su Twitter, in quanto i post con le foto in allegato tendono ad avere un maggior tasso di engagement rispetto ai tweet formati soltanto dal testo.

  • Il rapporto con eventuali competitor

    Qualora il profilo Twitter venga utilizzato per lavoro e quindi anche per analizzare come si comportano i competitor, c’è la possibilità di seguirli senza essere notati da nessuno. Per farlo basta creare le cosiddette liste private di utenti, senza che loro ne siano a conoscenza. Basta cliccare in alto a destra sulla propria foto profilo, andare su liste, crearne una nuova e poi cambiare la privacy della lista da pubblica a privata. Una volta inseriti i nomi dei competitor, la procedura può dirsi così completata.